Pasta al Tartufo Nero

La pasta al tartufo è il piatto che perdona di più e che mostra meglio che cosa si è comprato. Quattro ingredienti e un quarto d’ora, di cui gli ultimi trenta secondi sono quelli che contano.

La ricetta è per quattro persone e 30 grammi di tartufo nero fresco: venti grattugiati nella padella già spenta e dieci affettati sul piatto.

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Pasta al tartufo: tagliolini all’uovo mantecati al burro con tartufo nero grattugiato

Ingredienti per 4 persone

Pesi il tartufo prima di accendere il fuoco. Tutto il resto si corregge in corsa, lui no.

Preparazione passo a passo

  1. Metta l’acqua sul fuoco con il sale grosso. Intanto spazzoli il tartufo a secco e lo asciughi subito se ha dovuto passarlo sotto l’acqua fredda.
  2. Grattugi 20 g di tartufo in una ciotola fredda e la copra. I 10 g restanti restano interi: si affettano in tavola.
  3. In una padella larga sciolga il burro a fiamma bassissima. Non deve schiumare né prendere colore: appena è liquido, tolga la padella dal fuoco.
  4. Cuocia i tagliolini un minuto meno di quanto dice la confezione. I freschi vogliono 2-3 minuti, i secchi 6-7.
  5. Li trasferisca in padella con la pinza, senza scolarli del tutto, e aggiunga un mestolo di acqua di cottura.
  6. Rimetta sul fuoco al minimo e faccia saltare 40 secondi, finché burro e amido non legano in una salsa lucida che vela la pasta.
  7. Spenga il fuoco. Unisca il parmigiano e continui a saltare 20 secondi: si scioglie con il calore residuo.
  8. Sposti la padella dal fornello e incorpori i 20 g di tartufo grattugiato. Dieci secondi, solo per distribuirlo.
  9. Impiatti su piatti caldi e affetti sopra gli ultimi 10 g. Serva subito.

L’emulsione è la ricetta

Quello che rende una pasta al tartufo diversa da una pasta con del tartufo sopra è la salsa: burro fuso e amido dell’acqua di cottura che legano in emulsione e velano ogni filo.

Serve acqua di cottura non troppo abbondante e pasta trasferita bagnata, non scolata a fondo. Se la salsa resta separata e unta, manca amido: mezzo mestolo in più e altri dieci secondi di padella.

Quella salsa è anche ciò che trattiene l’aroma. Su pasta asciutta il tartufo si sente al primo boccone e poi sparisce.

Il tartufo entra quando il fuoco è spento

I composti che danno l’aroma al tartufo nero sono volatili e sopra i 60 °C circa lasciano il piatto. Tenere la padella accesa mentre si aggiunge il tartufo è il modo più comune di sprecarlo.

Padella fuori dal fornello, base calda e grassa, dieci secondi di mescolata. Non serve altro.

Quale pasta funziona e quale no

Il tartufo ha bisogno di una superficie che trattenga il grasso e di un fondo che non gli si metta davanti.

Burro o olio

Il burro emulsiona con l’acqua di cottura e costruisce la salsa che porta l’aroma: è l’impostazione di questa ricetta.

Un olio extravergine delicato funziona se preferisce evitare il burro. Lega meno, quindi ne usi 70 ml e un cucchiaio di acqua di cottura in più.

Quanto tartufo per persona

Per un primo piatto contiamo 7-8 grammi a persona.

Errori che rovinano il piatto

Quale qualità serve per questa ricetta

Per grattugiare va bene la qualità Prima o il tartufo a pezzi: stesso aroma dell’Extra a parità di giornata di cavatura, meno al chilo. L’Extra ha senso per i 10 grammi che si affettano a vista sul piatto.

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